IN.VA. S.P.A. - CENTRALE UNICA DI COMMITTENZAGara Telematica002158/2017

PROCEDURA TELEMATICA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI RACCOLTA E TRASPORTO A SMALTIMENTO/RECUPERO DEI RIFIUTI SANITARI PRODOTTI PRESSO I SITI IN USO, A QUALSIASI TITOLO, ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DELLA VALLE D’AOSTA

(Aggiudicata provvisoriamente)
La presente procedura di gara ha per oggetto l’affidamento dei servizi di raccolta e trasporto a smaltimento/recupero dei rifiuti sanitari prodotti presso i siti in uso, a qualsiasi titolo, alle pubbliche amministrazioni della Valle d’Aosta.
Il Disciplinare e il Capitolato Tecnico contengono tutte le norme di carattere generale e tecnico.
I termini relativi all’esecuzione sono da considerarsi a tutti gli effetti essenziali ai sensi dell’articolo 1457 del codice civile.
Tipo di appalto:
Servizi
Settore:
Ordinario
Modalità di realizzazione:
Convenzione
Tipo di procedura:
Procedura aperta
Modalità di esecuzione:
Telematica (online)
Svolgimento della gara:
Gara in Busta Chiusa
Data di pubblicazione:
21/12/2017 11:07
Contratto escluso:
No
Procedura di scelta del contraente:
Procedura aperta

Categorie

  • 90500000. Servizi connessi ai rifiuti urbani e domestici

Criteri di partecipazione ed economici

Obbligo a partecipare a tutti i lotti:
Criterio di aggiudicazione:
Offerta economicamente più vantaggiosa (Allegato P - DPR 207/2010 - Contratti relativi a forniture e a altri servizi (lin.spezzata))
Dinamica:
Ribasso in valuta ( Euro )
Decimali:
2
Presentazione delle offerte al netto di IVA:
SI
Valutazione con riparametrazione:
No

Lotti

#OggettoCIGQuantitàImportoAllegatiRichiestePunti prezzoPunti qualità
1SERVIZI DI RACCOLTA E TRASPORTO A SMALTIMENTO/RECUPERO DEI RIFIUTI SANITARI PRODOTTI PRESSO I SITI IN USO, A QUALSIASI TITOLO, ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DELLA VALLE D’AOSTA73247162DC1 Servizio€ 3.000.000,000530,0070,00

Richieste d'invio documentazione

# Documento Tipo richiesta Note
1 Download Documento Allegato A - Domanda di partecipazione (452,00 KB)
Amministrativa Obbligatorio e Multiplo (uno o più documenti ammessi)
Invio telematico con firma digitale
Invio disgiunto
2 Download Documento Allegato A bis – Dichiarazioni personali (223,50 KB)
Amministrativa Obbligatorio e Multiplo (uno o più documenti ammessi)
Invio telematico con firma digitale
Invio disgiunto
3 Allegato A quater - Dichiarazione subappaltatore Amministrativa Facoltativo e Multiplo (zero o più documenti ammessi)
Invio telematico
Invio disgiunto
4 Allegato A1 – Documento d’identità Amministrativa Obbligatorio e Multiplo (uno o più documenti ammessi)
Invio telematico
Invio disgiunto
5 Download Documento Allegato A2 - Dichiarazione dell'impresa ausiliaria (373,50 KB)
Amministrativa Facoltativo e Multiplo (zero o più documenti ammessi)
Invio telematico con firma digitale
Invio disgiunto
6 Allegato A3 bis – Dichiarazione sostitutiva attestante il legame giuridico ed economico Amministrativa Facoltativo e Multiplo (zero o più documenti ammessi)
Invio telematico con firma digitale
Invio disgiunto
7 Allegato A3 – Contratto di avvalimento Amministrativa Facoltativo e Multiplo (zero o più documenti ammessi)
Invio telematico
Invio disgiunto
8 Download Documento Allegato A4 – Dichiarazioni personali Altri Soggetti (192,00 KB)
Amministrativa Facoltativo e Multiplo (zero o più documenti ammessi)
Invio telematico
Invio disgiunto
9 Allegato A5 - Atto di costituzione RTI/GEIE/CONSORZIO Amministrativa Facoltativo (zero o un documento ammessi)
Invio telematico con firma digitale
Invio congiunto
10 Allegato A5bis - Scansione Procura Amministrativa Facoltativo e Multiplo (zero o più documenti ammessi)
Invio telematico
Invio disgiunto
11 Allegato A6 – Garanzia provvisoria Amministrativa Obbligatorio e Multiplo (uno o più documenti ammessi)
Invio telematico
Invio congiunto
12 Allegato A6bis – Certificazione UNI CEI ISO 9000 Amministrativa Facoltativo e Multiplo (zero o più documenti ammessi)
Invio telematico
Invio disgiunto
13 Allegato A6ter – Certificazioni ambientali Amministrativa Facoltativo e Multiplo (zero o più documenti ammessi)
Invio telematico
Invio disgiunto
14 Allegato A7 – Mezzi di prova Amministrativa Facoltativo e Multiplo (zero o più documenti ammessi)
Invio telematico
Invio disgiunto
15 Download Documento Allegato A8 – Dichiarazione di avvenuto sopralluogo (128,81 KB)
Amministrativa Obbligatorio e Multiplo (uno o più documenti ammessi)
Invio telematico
Invio congiunto
16 Allegato A9 – Contributo ANAC Amministrativa Obbligatorio e Multiplo (uno o più documenti ammessi)
Invio telematico
Invio congiunto

Documentazione allegata

# Documento
1 Download Documento I. Bando di gara (104,07 KB)
2 Download Documento II. Disciplinare di gara (831,43 KB)
3 Download Documento III. Capitolato tecnico (316,50 KB)
4 Download Documento IV. Capitolato tecnico - Allegato elenco contenitori (208,95 KB)
5 Download Documento V. Schema di convenzione (236,09 KB)

Date

Inizio ricezione offerte:
22/12/2017 12:15:00
Fine ricezione offerte:
12/02/2018 12:00:00

Comunicazioni della Stazione Appaltante

# Comunicazioni
1

Pubblicata il 14/02/2018 11:41

Pubblicazione ai sensi dell'art. 29 del D. Lgs. 50/201

Ente committente: IN.VA. S.P.A.

Stazione appaltante: CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA

Gara: PROCEDURA TELEMATICA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI RACCOLTA E TRASPORTO A SMALTIMENTO/RECUPERO DEI RIFIUTI SANITARI PRODOTTI PRESSO I SITI IN USO, A QUALSIASI TITOLO, ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DELLA VALLE D’AOSTA

E' possibile prendere visione dell'atto di nomina della commissione giudicatrice e i curricula dei componenti della stessa , accedendo al seguente link: https://cucshare.invallee.it/share/proxy/alfresco-noauth/api/internal/shared/node/content/VR10LKSdRYKOCKNTGu3xfQ?a=true

2

Pubblicata il 15/02/2018 16:10

Convocazione della seduta pubblica

Ente committente: IN.VA. S.P.A.

Stazione appaltante: CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA

Gara: PROCEDURA TELEMATICA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI RACCOLTA E TRASPORTO A SMALTIMENTO/RECUPERO DEI RIFIUTI SANITARI PRODOTTI PRESSO I SITI IN USO, A QUALSIASI TITOLO, ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DELLA VALLE D’AOSTA

Con riferimento alla procedura di gara di cui all'oggetto, si comunica che è convocata per giovedì 22 febbraio 2018 alle ore 15:30 la seduta pubblica per la comunicazione dei punteggi della valutazione tecnica e l'apertura delle offerte economiche.

Il Responsabile della procedura di gara

3

Pubblicata il 19/02/2018 15:48

Convocazione della seduta pubblica: modifica orario

Ente committente: IN.VA. S.P.A.

Stazione appaltante: CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA

Gara: PROCEDURA TELEMATICA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI RACCOLTA E TRASPORTO A SMALTIMENTO/RECUPERO DEI RIFIUTI SANITARI PRODOTTI PRESSO I SITI IN USO, A QUALSIASI TITOLO, ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DELLA VALLE D’AOSTA

Con riferimento alla procedura di gara di cui all'oggetto, si comunica che la convocazione della seduta pubblica è posticipata alle ore 16:00 di giovedì 22 febbraio 2018.

Il Responsabile della procedura di gara

4

Pubblicata il 06/04/2018 15:47

Convocazione della seduta pubblica

Ente committente: IN.VA. S.P.A.

Stazione appaltante: CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA

Gara: PROCEDURA TELEMATICA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI RACCOLTA E TRASPORTO A SMALTIMENTO/RECUPERO DEI RIFIUTI SANITARI PRODOTTI PRESSO I SITI IN USO, A QUALSIASI TITOLO, ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DELLA VALLE D’AOSTA

Con riferimento alla procedura di gara di cui all'oggetto, si comunica che mercoledì 11 aprile 2018 alle ore 14:30' è convocata la seduta pubblica del Seggio di gara per comunicare la proposta di aggiudicazione al concorrente risultato primo in classifica.

Il Responsabile della procedura di gara

Chiarimenti

# Chiarimenti
1

Pubblicata il 23/01/2018 15:49

Domanda

PROCEDURA TELEMATICA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI RACCOLTA E TRASPORTO A SMALTIMENTO/RECUPERO DEI RIFIUTI SANITARI PRODOTTI PRESSO I SITI IN USO, A QUALSIASI TITOLO, ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DELLA VALLE D’AOSTA

Con riferimento al IV doc. denominato ‘capitolato tecnico a- allegato elenco contenitori’ siamo a richiedere in particolare:

C1 ) CONTENITORI SECONDARIO PER RIFIUTI SANITARI PERICOLOSI A RISCHIO INFETTIVO DI ORIGINE UMANA ;

Il concorrente che presentasse contenitori del tipo rigido riutilizzabili oltre ad avere le caratteristiche previste dal DPR 254/03 art. 8 comma 1 e 2 ed essere conformi alla norma UNI EN ISO 16106:2006 cap. 6.1 , dovrà presentare la documentazione inerente la certificazione e validità degli impianti conformi alle norme tecniche ISO 15883 parte 1 e 2 oltre alla ISO 13697. Nella fase operatività di gara tale attestazione dovrà essere presentata per ogni ciclo/lotto di lavaggio ? ovvero per ogni singolo documento di trasporto (DDT) consegnato nelle singole strutture ?

C2 ) CONTENITORI MONOUSO PER RIFIUTI SANITARI PERICOLOSI A RISCHIO INFETTIVO DI ORIGINE UMANA PER SALA OPERATORIA ;

Nella scheda C2 viene riportato alle modolità di confezionamento alla consegna che : “ I contenitori devono essere confezionati in modalità ergonomica salvaspazio ed essere consegnati confezionati in imballo sterile” per maggiore chiarezza vorremmo sapere in base a quale norma tecnica ISO devono essere imballati i contenitori Monouso per renderli conformi alle vostre richieste visto che a pag. 6 del CSA vengono citate tutte le norme tecniche di riferimento previste.

RISPOSTA

Ente committente: IN.VA. S.P.A.

Stazione appaltante: CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA

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C1) No, è sufficiente che sia presentato in sede di gara. Qualora dovesse servire la documentazione di cui trattasi in corso di esecuzione contrattuale, sarà la Stazione Appaltante a richiederla;

C2) Poiché i contenitori monouso devono essere sterili, è di tutta evidenza che debbano essere imballati in confezione sterile.

2

Pubblicata il 05/02/2018 10:40

Domanda

PROCEDURA TELEMATICA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI RACCOLTA E TRASPORTO A SMALTIMENTO/RECUPERO DEI RIFIUTI SANITARI PRODOTTI PRESSO I SITI IN USO, A QUALSIASI TITOLO, ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DELLA VALLE D’AOSTA

a) Scheda C2: si richiede un contenitore per rifiuti CER 180103* stato fisico liquido della capacità di 60 litri e portata di almeno 10 kg in plastica rigida.

Allo scopo si evidenzia che i contenitori di 60 litri per rifiuti sanitari sono omologati solo per i rifiuti solidi. SI vuole anche evidenziare che il D.P.R. 254/2003 all'art. 8 prevede obbligatorio l'utilizzo di un doppio imballaggio per il contenimento dei rifiuti aventi CER 18.10.03*.

Va fatto anche riferimento alla istruzione di imballaggio P621 relativa ai rifiuti sanitari contenenti modeste quantità di liquido.

Si chiede di precisare sia l'esatta tipologia del rifuito ovvero le caratteristiche del contenitore.

b) Scheda C2 - C6 - C7 si chiede di confermare se la fornitura di contenitori confezionati con flm estensibile in pacchi da 5 pezzi ciascuno, soddisfa la Vostra richiesta di consegna sterile.

Infatti in commercio non vi sono contenitori confezionati in imballaggi sterili, e qualora ve ne fossero, questi richiederebbero un notevole spazione per lo stoccaggio nei reparti.

c) Scheda C5: data l'impossibilità di reperire sul mercato contenitori da 25 e 30 litri con la solo certificazione 23907 snza omologazione ADR, si chiede la possibilità di utilizzare contenitori omologati ADR da inserire poi per il traposrto nel contenitore primario/secondario. DIversametne si chiede di rettificare le certificazioni richieste per i contenitori in oggetto.

d) Scheda C9: si richiede contenitore per rifiuti CER 180108* - 180207* stato fisico liquido capacità 40-60 litri portata non inferiore a 6 kg.

Da come è articolata la richiesta riteniamo ci si riferisca ai contenitori in materiale plastico da 40 e 60 litri normalmente usati anche per il rifiuto CER 180103* ma di colore diverso come si usa normalmente nelle varie strutture sanitarie. Si evidenzia perà che tali contenitori sono omologati solo per rifiuti solidi; d'altra parte se si considerassero rifiuti liquidi la portata del contenitore dovrebbe essere ben oltre i 6 kg

Si chiede quindi di precisare l'effettivo stato fisico dei rifiuti.

e) Per tutti i contenitori si richiede di confermare la rispondenza alla norma ISO 16103.

RISPOSTA

Ente committente: IN.VA. S.P.A.

Stazione appaltante: CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA

PROCEDURA TELEMATICA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI RACCOLTA E TRASPORTO A SMALTIMENTO/RECUPERO DEI RIFIUTI SANITARI PRODOTTI PRESSO I SITI IN USO, A QUALSIASI TITOLO, ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DELLA VALLE D’AOSTA

a) Scheda C2:Il materiale a cui si fa riferimento è materiale organico, anche liquido proveniente da attività di sala operatoria. Tale materiale è già contenuto in contenitori primari sigillati e gelificati, che andranno sistemati nei sacchi previsti all'interno dell'ultimo contenitore. Il riferimento alle istruzioni di imballagio P621 è previsto nella scheda.

b) Scheda C2-C6-C7: La fornitura di contenitori confezionati con film estensibile in pacchi da 5 pezzi ciascuno, soddisfa pienamente le esigenze dell'azienda.

c) Scheda C5: Per le sole misure da 25 e 30 litri, si possono utilizzare contenitori omologati ADR da inserire nel contenitore finale.

d) Scheda C9:I rifiuti liquidi sono presenti in percentuale minima, e comunque all'interno di altri contenitori (fleboclisi, flaconcini per diluizione, ecc...).

e) Si, tranne che per le schede C14, C16, C17 e C18.

3

Pubblicata il 06/02/2018 15:32

Domanda

PROCEDURA TELEMATICA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI RACCOLTA E TRASPORTO A SMALTIMENTO/RECUPERO DEI RIFIUTI SANITARI PRODOTTI PRESSO I SITI IN USO, A QUALSIASI TITOLO, ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DELLA VALLE D’AOSTA

1. Si segnala che tra la documentazione di gara non è presente l’allegato A-quater – dichiarazione subappaltatore.

2. Nel disciplinare di gara, in riferimento al criterio di valutazione B, laddove sono riconosciuti 5 punti in caso di presenza di soli mezzi di trasporto a basso impatto ambientale ovvero rispondenti almeno alla normativa EURO IV, si fa presente che la normativa richiamata risulta ormai obsoleta e applicabile agli autocarri immatricolati a partire dal 2006. Con tale criterio si andrebbe pertanto a premiare anche una ditta che presenti veicoli vecchi di 12 anni. Si chiede di rettificare il bando prevendendo l’attribuzione del punteggio in caso di utilizzo nello specifico appalto di veicoli almeno euro 5/6.

3. Nel Capitolato tecnico all’art. 5.2 viene indicato che “Il conferimento dei rifiuti presso l’impianto di destinazione finale deve essere effettuato in nome, a cura e spese del Fornitore”, che “L’impianto di destinazione finale deve essere uno di quelli preventivamente comunicati in fase di stipula” e che “devono essere previsti almeno 2 impianti di destinazione finale, provvisti di tutte le autorizzazioni che devono essere allegate all’offerta tecnica”. Considerando la definizione di impianto finale riportata nel glossario si chiede di confermare che i rifiuti COD CER 180103 dovranno essere avviati ad impianti autorizzati con operazioni D10, D9, R1 con eventuale raggruppamento presso impianti di stoccaggio, mentre i rifiuti con codici CER diversi dai 180103 dovranno essere avviati ad impianti autorizzati ad operazioni da D1 a D15 o da R1 a R13.

4. Nel Capitolato tecnico all’art. 5.4, in merito al sistema di tracciabilità dei rifiuti, viene richiesto un sistema che per ogni centro di costo (es. il reparto nel caso di un ospedale) consenta di determinare, tra l’altro, “il peso netto rilevato presso il deposito temporaneo”. Considerato che:

- Viene richiesta la fornitura di casse mobili la cui principale utilità è lo spostamento a carico senza ulteriori movimentazioni, ovvero la ditta esecutrice del servizio si troverebbe a ritirare la cassa mobile preventivamente riempita da altri operatori non riconducibili a questo appalto

- la rilevazione dei centri di costo al deposito temporaneo – secondo le modalità previste nel capitolato - dovrebbe essere eseguita svuotando la cassa mobile, con notevoli aggravi operativi

- Il controllo del peso totale effettivamente smaltito è comunque garantito dalla pesata effettuata in partenza

- Esistono sistemi automatizzati e ampiamente collaudati, che hanno comportato notevoli investimenti tecnologici e finanziari, in grado di rilevare i centri di costo presso gli impianti di smaltimento

Si chiede la rettifica del capitolato consentendo la proposta di soluzioni di rilevazione dei centri di costo presso gli impianti finali.

5. Nell’allegato 1 descrizione contenitori vengono richiesti contenitori con l’indicazione della relativa capacità (es: C1 – contenitore per CER 180103, capacità 25, 40, 50 e 60 l). Considerando che le capacità non costituiscono elemento essenziale, e che esistono in commercio contenitori dalle caratteristiche tecniche equivalenti, si chiede di confermare che la capacità indicata per i diversi contenitori è da considerare come indicativa . A titolo esemplificativo, tenuto conto di volumetrie e tipologie attualmente utilizzate dalla stazione appaltante si chiede di confermare che le capacità di 20, 35 e 60 litri saranno ritenute sufficienti per soddisfare la richiesta del capitolato in merito ai contenitori C1

6. Nell’allegato 1 descrizione contenitori C.1 e successivi, relativamente alla presentazione di certificati e rapporti di prova ADR, è riportato che “sono accettati rapporti di prova con data non anteriore a 5 anni dalla data di scadenza del presente bando di gara”. Si sottolinea che il rinnovo quinquennale del certificato ADR è una prescrizione tipica della normativa Italiana, mentre altri stati europei hanno disciplinato le tempistiche in modo diverso. In alcuni casi il certificato risulta infatti valido a tempo indefinito, salvo il mantenimento delle caratteristiche costruttive del prototipo. Si chiede pertanto di limitare la prescrizione del capitolato al solo caso di imballaggi omologati su territorio italiano, pena la indebita esclusione di imballaggi idonei prodotti/omologati in stati esteri.

7. Nell’allegato 1 descrizione contenitori C.1 e successivi, relativamente alla presentazione di certificati e rapporti di prova ADR, è riportato che “i certificati, emessi da idoneo ente nazionale o internazionale riconosciuto, sono accettati esclusivamente come documentazione complementare ai rapporti di prova.” Si fa presente che per l’autorità competente italiana il verbale di prova è un documento complementare e integrante il certificato di approvazione, che risulta l’unico documento abilitante alla produzione dell’imballaggio. Inoltre, autorità competenti di stati esteri (es: Francia) non rilasciano il verbale di prova, e l’unico documento rilasciato risulta il certificato di approvazione. Si veda a tale proposito la comunicazione rilasciata dall’ente BVT. Si chiede pertanto la possibilità di presentare certificati esteri, anche privi del verbale di prova.

8. Nell’allegato 1 descrizione contenitori C.1 e successivi, viene richiesto, “qualora siano proposti contenitori prodotti con materiale plastico riciclato: certificato di rispondenza alla norma UNI EN ISO 16103:2005”. Si fa presente che la UNI EN ISO 16103:2005 non rappresenta una norma tecnica cogente, che la produzione di imballaggi plastici con materiale riciclato può avvenire sulla base di altre specifiche e che – nel caso di imballaggi omologati ADR – l’approvazione del materiale e dei metodi di produzione è diretta competenza dei singoli CPA. Inoltre, nel caso di produzione di imballaggi con materiale proveniente dal medesimo ciclo produttivo tale norma tecnica non è applicabile e gli stessi CPA non procedono ad emissione dell’apposito marchio. Si chiede pertanto conferma che il possesso della certificazione UNI EN ISO 16103:2005 non deve essere considerato come vincolante al fine della partecipazione alla procedura di gara, e che può essere sostituito da eventuali altre attestazioni rilasciate da organismi indipendenti.

9. Nell’allegato 1 descrizione contenitori C.1 e altri successivi, tra la documentazione specifica da presentare alla stazione appaltante viene richiesto un certificato di rispondenza alla norma UNI EN ISO 16106:2012. Si chiede di confermare che trattasi di refuso e la norma di riferimento è la UNI EN ISO 16106:2006. Si fa comunque presente che tale richiesta risulta ridondante nel caso di contenitori approvati ai sensi della normativa ADR. Il punto 6.1.1.3 dell’ADR recita infatti che “gli imballaggi devono essere fabbricati, ricondizionati e provati secondo un programma di garanzia di qualità, giudicato soddisfacente dall’autorità competente, in modo che ogni imballaggio soddisfi le condizioni di questo capitolo. NOTA: la norma ISO 16106:2006 […] costituisce un riferimento accettabile relativamente alle procedure che possono essere seguite”. Imballaggi in possesso di certificati di approvazione ADR rispondono già alla citata normativa ISO. Considerando la difficoltà di reperire autocertificazioni da parte dei produttori nei tempi utili alla presentazione dell’offerta, si chiede se possa essere sufficiente la presentazione del solo certificato di approvazione ADR. Per alcuni imballaggi non omologati ADR è comunque richiesta la rispondenza alla norma UNI EN ISO 16106:2006 (es: sacchi C4 e C13, contenitori per taglienti C5, contenitori per termometri C12, big bag C15). Considerando che tali imballaggi sono destinati a contenere materie non pericolose o rifiuti a bassa pericolosità, si chiede se la certificazione richiesta possa intendersi non vincolante.

10. Nell’allegato 1 descrizione contenitori C.1 viene richiesto che “Ove il contenitore sia riutilizzabile deve essere presentata la seguente documentazione: • Presenza e validità Certificazione ISO 15883 parte 1 o 2; • Presenza e validità Certificazione ISO 13697 “. Si fa presente che la norma ISO 15883-1 riguarda “apparecchi di lavaggio e disinfezione - Parte 1: Requisiti generali, termini, definizioni e prove” e che la ISO 15883-2 è relativa a “Apparecchi di lavaggio e disinfezione - Parte 2: Requisiti e prove per apparecchi di lavaggio e disinfezione per strumenti chirurgici, apparecchiature per anestesia, corpi cavi, utensili, vetreria, ecc., che utilizzano la termodisinfezione”. Entrambe le norme risultano applicabili ad apparecchiature per lavaggio e disinfezione di dispositivi medici riutilizzabili e oggetti utilizzati nel contesto medico, dentale e pratica veterinaria, e non si applicano a macchine per lavanderia e ristorazione. Tali norme non risultano applicabili a contenitori destinati al conferimento di rifiuti e in alcun modo utilizzati in pratiche mediche. Anche la norma ISO13967 non trova diretta applicazione al caso specifico dei contenitori per rifiuti. Si chiede pertanto di eliminare tali requisiti in quanto relativi a certificazioni non pertinenti, o, in alternativa, si chiede di considerare non vincolante tale prescrizione integrandola con la richiesta di presentazione di certificati di analisi attestanti l’efficacia del processo di disinfezione.

11. Nell’allegato 1 descrizione contenitori C.2 relativo ai contenitori per sala operatoria dei rifiuti CER 180103 liquidi viene richiesto un contenitore con capacità 60 litri. E’ previsto che “i contenitori devono essere confezionati in modalità ergonomica salvaspazio ed essere consegnati confezionati in imballaggio sterile”. E’ richiesta inoltre una “omologazione ADR e rispondenza alle istruzioni di imballaggio P621 per rifiuti liquidi”. In merito al requisito della sterilità dell’imballaggio, considerando che tale prescrizione non risulta mai essere stata indicata in alcun bando di gara precedente a livello nazionale e che pare comunque eccessiva rispetto alle effettive necessità dell’ente, si chiede conferma della volontà di avere pacchi di contenitori confezionati con imballaggi di protezione, il cui complesso deve essere garantito disinfettato e non sterilizzato. Si evidenzia che nella malaugurata ipotesi che si intenda mantenere il requisito del contenitore sterilizzato, sarebbe necessaria una indagine di mercato per verificare la fattibilità tecnica, non compatibile con i tempi di gara, in quanto nessun fornitore ad oggi operante è in grado di fornirli. Si chiede di indicare il numero massimo di contenitori da inserire in ogni singola confezione. Considerando lo stato fisico indicato (liquido), si chiede conferma che trattasi di refuso e che tale contenitore andrà a contenere rifiuti esclusivamente solidi con eventuale componente liquida. Si chiede pertanto di confermare che tale contenitore dovrà essere omologato per solidi, vista anche le richiesta di certificazione per perforazione ai sensi della norma ISO 23907: 2012che risulterebbe incomprensibile nel caso dei liquidi anticipando che non risultano in commercio imballaggi rispondenti a tutte le caratteristiche richieste (volume 60 litri, chiusura ad incastro stabile, sacco interno, omologazione ADR e rispondenza alle istruzioni di imballaggio P621 per rifiuti liquidi).

12. Nell’allegato 1 descrizione contenitori per taglienti e pungenti C5 , C6, C7, è indicato che “la presentazione di omologazione ADR è considerata motivo di esclusione del modello”. Si fa presente che molti modelli, soprattutto quelli prodotti da primarie aziende e destinati anche al mercato internazionale, possiedono comunque l’omologazione ADR quale certificazione di qualità aggiuntiva, e soprattutto per il fatto che il doppio contenitore è richiesto dalla sola normativa nazionale. Si chiede di modificare il capitolato consentendo la presentazione di modelli in possesso di omologazione ADR, in quanto tali contenitori possiedono caratteristiche qualitative superiori. Tale richiesta viene formulata anche in applicazione della previsione del codice degli appalti che prevede la possibilità di presentare prodotti alternativi con caratteristiche pari o superiori, e l’eventuale non accoglimento potrebbe configurarsi quale palese prescrizione lesiva della concorrenza.

13. Nell’allegato 1 descrizione contenitori C5 è indicato che ”l’apertura deve essere dotata di un dispositivo che impedisce la rimozione e/o la fuoriuscita del materiale una volta immesso”. Avendo richiesto contenitori in possesso di certificazione ai sensi della norma UNI EN ISO 23907:2012, che rispondono alle prescrizioni di tale normativa in merito alle aperture e ai sistemi di chiusura, si chiede di confermare che il requisito richiesto può essere soddisfatto anche mediante le caratteristiche costruttive dell’apertura, senza ulteriori dispositivi.

14. Nell’allegato 1 descrizione contenitori C6 è richiesto che i contenitori “devono essere costruiti in aderenza alle norme UNI EN ISO 16106:2006 e UNI EN ISO 23907:2012” . Considerando che sul mercato non sembrano essere presenti contenitori in grado di rispondere a tale requisito, si chiede di indicare a titolo esemplificativo modello e tipologia dei contenitori richiesti.

15. Nell’allegato 1 descrizione contenitori C7 vengono richiesti contenitori con “capacità 11 litri” e altezza massima che “non deve superare i 55 cm. Altre dimensioni potranno essere convenute con la stazione appaltante”. Si chiede di confermare la possibilità di presentare contenitori con altezza anche superiore (es: della tipologia attualmente in uso presso la stazione appaltante).

16. Nell’allegato 1 descrizione contenitori C9 sono richiesti contenitori “omologati per il contenimento di sostanze liquide secondo la medesima normativa”. In tale punto è stato inoltre riportato il rifiuto COD CER 180108 con stato fisico “liquido”: considerando che tale stato fisico risulta diverso da quello comunemente utilizzato in tutte le strutture sanitarie servite dalla scrivente e da quello utilizzato dalla stessa ASL Valle d’Aosta, si chiede conferma che con tale cod CER verranno smaltiti rifiuti esclusivamente liquidi, senza alcuna componente solida. Si fa presente che non risultano in commercio imballaggi rispondenti a tutte le caratteristiche richieste (volume 60 litri, chiusura ad incastro stabile, sacco interno, omologazione ADR e rispondenza alle istruzioni di imballaggio P621 per rifiuti liquidi). Si fa presente che i contenitori omologati per liquidi presenti sul mercato presentano capacità fino a 20 litri o superiori a 120 litri. Si chiede pertanto la possibilità di presentare imballaggi con diversa volumetria , o omologa per solidi.

17. Nell’allegato 1 descrizione contenitori C10 in merito al sistema di chiusura viene chiesto che “Fusti e taniche devono essere dotati di tappo a strappo, a chiusura irreversibile, a tenuta, assicurata da guarnizione e sotto tappo.” Considerando che vengono richiesti imballaggi omologati ADR, l’ottenimento della cui certificazione richiede il superamento di stringenti prove di tenuta anche a livello di tenuta del sistema di chiusura, si chiede la possibilità di proporre sistemi di chiusura alternativi, purchè richiamati nei certificati di omologa.

18. Nell’allegato 1 descrizione contenitori C11 in merito alla documentazione specifica viene richiesto che i contenitori siano “ costruiti per materie solide del gruppo imballaggio II della classe 6.1 […] ed omologati per il contenimento di liquidi pericolosi”. Stante l’evidente contraddizione, e considerando che nella descrizione dei rifiuti è evidenziato che lo stato dei rifiuti è “solido”, si chiede di rettificare la disposizione, richiedendo che i contenitori siano omologati per il contenimento di solidi pericolosi. Si fa inoltre presente l’impossibilità di reperire sul mercato imballaggi omologati per liquidi nella volumetria da 40 litri. In merito al contenitore da 0.5 litri, anche in considerazione della disposizione ADR 366 (strumenti e oggetti contenenti non più di 1 kg di mercurio non sono sottoposti all’ADR) si chiede la possibilità di presentare imballaggi privi di omologa ADR. Nell’allegato 1 descrizione contenitori C11 in merito alla chiusura, è indicato che “ devono essere dotati di tappo a vite, a chiusura irreversibile, a tenuta, assicurata da guarnizione e sottotappo” Considerando che vengono richiesti imballaggi omologati ADR, l’ottenimento della cui certificazione richiede il superamento di stringenti prove di tenuta anche a livello di tenuta del sistema di chiusura, si chiede la possibilità di proporre sistemi di chiusura alternativi, purchè richiamati nei certificati di omologa. Infine, è richiesto che tali imballaggi debbano essere omologati, per il contenimento di liquidi pericolosi. In considerazione del fatto che i contenitori sono destinati al contenimento di rifiuti con stato fisico “solido”, come indicato nell’apposito riquadro, si chiede di rettificare il bando.

19. Nell’allegato 1 descrizione contenitori C12 in merito al sistema di chiusura viene chiesto che “devono essere dotati di tappo a vite, a chiusura irreversibile, a tenuta, assicurata da guarnizione e sottotappo”. Considerando che sul mercato esistono sistemi di chiusura che garantiscono comunque le prestazioni richieste, si chiede la possibilità di proporre sistemi di chiusura alternativi, purchè rispondenti alle prescrizioni minime richieste

20. Nell’allegato 1 descrizione contenitori C13 si richiede, tra gli altri, un certificato di rispondenza alle norme UNI 7641:2011 che non risulta esistente. Si chiede di verificare l’eventuale refuso, specificando se non si intenda la norma UNI 7642:2011.

21. Nell’allegato 1 descrizione contenitori C.20 si chiede che “i big bag devono essere costruiti in aderenza alle norme UNI 7642:2011”. Si fa presente che la normativa richiamata definisce i requisiti ai quali devono rispondere i sacchi di polietilene (PE) per imballaggio industriale, nonché i relativi metodi di prova, laddove per sacco industriale di polietilene (PE) si intende un sacco confezionato con film di polietilene, destinato a contenere merci di massa da 15 a 50 kg. I big Bag non sono realizzati in film di polietilene bensì in tessuto di polietilene, e sono inoltre omologati per quantità pari a 1000 kg, e comunque superiori ai 50 kg della norma pertanto la norma non risulta applicabile. Si chiede pertanto di rettificare il disciplinare eliminando il riferimento a tale norma.

In merito ai quesiti numero 9, 10, 11, 12, 13 , 16, 17, 18, 20, 21 si evidenzia che tali prescrizioni, presenti anche nel capitolato generale pubblicato da Consip, sono già stati oggetto di revisione dall’ISS nella gara in fase di espletamento in questi giorni. Tali revisioni sono state adottate a seguito della verifica della inadeguatezza delle richieste (a titolo informativo la Vs. Spett.le Azienda potrà verificare la veridicità di quanto affermato dai documenti allegati).

RISPOSTA

Ente committente: IN.VA. S.P.A.

Stazione appaltante: CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA

PROCEDURA TELEMATICA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI RACCOLTA E TRASPORTO A SMALTIMENTO/RECUPERO DEI RIFIUTI SANITARI PRODOTTI PRESSO I SITI IN USO, A QUALSIASI TITOLO, ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DELLA VALLE D’AOSTA

1. Non è previsto un modello per l'allegato A-quater – dichiarazione subappaltatore

2. Si conferma, al fine di prevedere una vasta partecipazione alla gara, la presenza di mezzi Euro Iv Peraltro la gara non si configura come “verde”.

3. Si conferma.

4. Premesso che il riempimento della cassa mobile è a vostro carico così come la pesatura ,non si comprende quale sia il problema a suddividere i rifiuti alla partenza per centro di costo . Pertanto non si intende rettificare assolutamente nulla.

5. Si conferma che la capacità dei contenitori è da considerarsi indicativa.

6. La prescrizione dell'imballaggio è limitati solamente a quelli omologati sul territorio italiano.

7. Si accettano certificati esteri anche se privi del verbale di prova.

8. Il possesso della CERTIFICAZIONI uni en 16103:2005 può essere sostituito da eventuali altre attestazione certificate da organismi indipendenti.

9. Per la prima richiesta si conferma UNI EN 16106:2006. Per la seconda richiesta si conferma.

10. Si rettifica come di seguito”Ove il contenitore sia riutilizzabile deve essere presentata una dichiarazione sostitutiva corredata da isonea documentazione (schede tecniche ecc. ) comprovante l'adempimento di quanto previsto dall'art. 8. comma1 del DPR 254/2003”.

11. Il materiale a cui si fa riferimento è materiale organico, anche liquido proveniente da attività di sala operatoria. Tale materiale è già contenuto in contenitori primari sigillati e gelificati, che andranno sistemati nei sacchi previsti all'interno dell'ultimo contenitore.

12. Tenuto conto delle osservazione si consente la presentazioni di contenitori con omologazione ADR.

13. Si conferma.

14. Attualmente il prodotto è in uso presso le sale operatorie pertanto siamo assolutamente certi che sia in commercio.

15. Si possono presentare contenitori anche di dimensioni superiori.

16. I rifiuti liquidi sono presenti in percentuale minima, e comunque all'interno di altri contenitori (fleboclisi, flaconcini per diluizione, ecc...).

17. Si possono presentare sistemi di chiusura diversi purché richiamati nei certificati di omologa.

18. Si richiede che i contenitori siano omologati per il contenimento di solidi pericolosi al posto di liquidi . Per quelli di capacità 0,5 litri si possono presentare imballaggi privi dell'omologazione ADR . Si possono presentare sistemi di chiusura diversi purché richiamati dei certificati di omologa.

19. Si conferma la possibilità di presentare sistemi di chiusura alternativi o purchè rispondenti alle prescrizioni minime richieste.

20. Si intende 7642:2011.

22. Si elimina il riferimento alla norma 7642:2011

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Pubblicata il 06/02/2018 15:37

Domanda

PROCEDURA TELEMATICA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI RACCOLTA E TRASPORTO A SMALTIMENTO/RECUPERO DEI RIFIUTI SANITARI PRODOTTI PRESSO I SITI IN USO, A QUALSIASI TITOLO, ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DELLA VALLE D’AOSTA

1. Riferimento: Capitolato Tecnico – ART. 5.1.1

Al “Fornitore” viene richiesto relativamente ai PP.OO. Beauregard e Parini, il posizionamento di “idonee attrezzature di contenimento dei rifiuti” quali casse mobili o container rispondenti alle rispettive normative di riferimento.

Durante il sopralluogo presso tali sedi si è evidenziata la presenza di container attualmente utilizzati per il contenimento dei rifiuti.

Si chiede per quanto sopra esposto se l’aggiudicatario dovrà farsi carico di fornire tali attrezzature in sostituzione ovvero ad integrazione di quelle esistenti.

2. Riferimento: Capitolato Tecnico – ART. 5.1.2

Al “Fornitore” viene richiesto “presso ogni deposito temporaneo” di garantire la presenza di uno strumento di pesatura fisso a terra ovvero “mobile da posizionare a terra per l’uso”.

Secondo quanto indicato “la stampa della pesata, prodotta in doppia copia, deve contenere le seguenti informazioni minime” tra le quali viene richiesto, oltre ai dati normalmente indicati, anche il n. dei colli per tipologia di contenitore.

Considerato che tale caratteristica, che risulta utilizzabile solamente per oggetti di peso pressoché identico (contapezzi) a ns. conoscenza e dei nostri fornitori non pare possa essere combinata con i dati di pesata negli strumenti di pesatura offerti di consuetudine e né tantomeno possa risultare suscettibile di implementazione su strumenti esistenti, si chiede di rettificare il requisito richiesto affinché risulti possibile presentare strumenti di pesatura fissi e/o mobili in conformità a quanto previsto dal Capitolato Tecnico.

3. Riferimento: Disciplinare di gara – Nell’art. 11.1.1.“Criteri di valutazione” punto A.1.

Si chiede di precisare che cosa si intende per “strumenti impiegati” e cosa deve intendersi compreso nell’ambito degli “strumenti impiegati” e dei ”mezzi”.

4. Riferimento: Disciplinare di gara – Nell’art. 11.1.1.“Criteri di valutazione” punto A.3.

Viene previsto come criterio di valutazione “impegno a produrre, per ogni CER oggetto dell’appalto, un’ulteriore convenzione e/o titoli di proprietà relativi ad impianti di recupero/smaltimento di rifiuti sanitari, rispetto alle 2 minime già previste nel Capitolato speciale d’oneri” con l’assegnazione di un massimo di 10 punti. Si ritiene che il criterio di attribuzione dei punteggi sia illogico e non coerente perché si attribuisce di default il punteggio di 10 ad ogni operatore che presenta anche un solo impianto in più senza alcuna graduazione di punteggio. Si chiede pertanto di rettificare il requisito richiesto.

5. Riferimento: Capitolato Tecnico - Allegato elenco contenitori

C2 – Contenitore monouso per rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo di origine umana per sala operatoria

Viene richiesto che tali contenitori, come confermato ed integrato a seguito di Vs. chiarimento pubblicato, debbano essere “sterili” confezionati in modalità ergonomica salvaspazio ed essere consegnati confezionati in imballaggio sterile (“poiché i contenitori monouso devono essere sterili, è di tutta evidenza che debbano essere imballati in confezione sterile”).

Considerato che alla scrivente non risulta siano mai stati forniti in alcuna struttura sanitaria a seguito di espletamento di procedura di gara ad evidenza pubblica né tantomeno siano disponibili, a livello nazionale, contenitori di questa tipologia sterili ed in confezione sterile, si chiede di rettificare quanto indicato nel Capitolato Tecnico in quanto, stante l’attuale stesura non consentirebbe di fatto la presentazione di offerta tecnica rispondente ai requisiti richiesti.

6. Riferimento: Capitolato Tecnico - Allegato elenco contenitori

C7 – Contenitori rigidi primari per rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo da sala operatoria specifici per attrezzature endoscopiche o laparoscopiche monouso.

Viene richiesto che tali contenitori, “devono essere confezionati in imballaggio sterile per singolo contenitore”. Prendendo spunto dal chiarimento relativo al contenitore indicato in allegato quale C2, presumendo quindi che anch’esso debba risultare sterile oltreché confezionato singolarmente in imballaggio sterile e considerato che alla scrivente non risulta siano mai stati forniti in alcuna struttura sanitaria a seguito di espletamento di procedura di gara ad evidenza pubblica né tantomeno siano disponibili, a livello nazionale, contenitori di questa tipologia sterili ed in confezione sterile, si chiede di rettificare quanto indicato nel Capitolato Tecnico in quanto, stante l’attuale stesura, la stessa non consentirebbe di fatto la presentazione di offerta tecnica rispondente ai requisiti richiesti.

Per quanto sopra specificato si chiede di provvedere alla modifica di quanto richiesto con riferimento al Capitolato Tecnico, al Disciplinare di Gara ed all’allegato elenco contenitori e contestualmente il differimento della scadenza per la presentazione delle offerte, al fine di poter rimodulare in tempi congrui l’offerta secondo quanto previsto eventualmente a seguito delle rettifiche effettuate relativamente alla documentazione di cui sopra.

RISPOSTA

Ente committente: IN.VA. S.P.A.

Stazione appaltante: CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA

PROCEDURA TELEMATICA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI RACCOLTA E TRASPORTO A SMALTIMENTO/RECUPERO DEI RIFIUTI SANITARI PRODOTTI PRESSO I SITI IN USO, A QUALSIASI TITOLO, ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DELLA VALLE D’AOSTA

1. In sostituzione.

2. Questo dato è sempre stato in possesso dell'Azienda Usl perché pesava in autonomia i propri e necessitava di questo data per una migliore gestione logistica dello scarrabile.Si rammenta che la ditta addetta al trasporto stipa nel container provvisoriamente ma le attività di pesatura e trasferimento nello scarrabile sono a carico dell'appaltatore.

3. Si intendono tutte le apparecchiature, container, automezzi, contenitori ecc. previsti nell'appalto.

4. Si ritiene n. 1 impianto più che sufficiente a garantire il flusso per lo smaltimento dei rifiuti aziendali.

5. Si rimanda alla risposta pubblicata in data 05/02/2018 ore 11:40', lettera b).

6. Non è necessario imballaggio sterile ma devono essere confezionati a gruppi almeno di tre per garantire un ulteriore stato di pulizia.

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Pubblicata il 08/02/2018 09:06

Domanda

PROCEDURA TELEMATICA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI RACCOLTA E TRASPORTO A SMALTIMENTO/RECUPERO DEI RIFIUTI SANITARI PRODOTTI PRESSO I SITI IN USO, A QUALSIASI TITOLO, ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DELLA VALLE D’AOSTA

Si richiede, ai fini della partecipazione della scrivente alla procedura di cui sopra, una proroga del termine di scadenza gara, in modo da poter formulare una giusta e adeguata offerta nel rispetto di quanto stabilito da capitolato e chiarito poi con chiarimenti pubblicati solo alla fine di Gennaio.

RISPOSTA

Ente committente: IN.VA. S.P.A.

Stazione appaltante: CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA

PROCEDURA TELEMATICA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI RACCOLTA E TRASPORTO A SMALTIMENTO/RECUPERO DEI RIFIUTI SANITARI PRODOTTI PRESSO I SITI IN USO, A QUALSIASI TITOLO, ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DELLA VALLE D’AOSTA

Tenuto conto che i tempi di pubblicazione della documentazione ai fini della formulazione dell'offerta sono stati ampiamente superiori a quelli previsti dalla normativa (53 giorni anziché 35 giorni), nonché tenuto conto che le risposte alle richieste di chiarimenti sono state pubblicate entro i termini previsti dall'articolo 13 del Disciplinare di gara (entro 6 giorni prima della scadenza per la presentazione delle offerte), la Stazione appaltante, in accordo con l'Amministrazione contraente, non ritiene opportuno accogliere la richiesta di proroga dei termini.